Sabato 4 luglio 2026. Giochi di Tutto arriva al traguardo del decimo episodio, chiudendo il percorso della prima stagione esattamente dove tutto era stato immaginato quasi un anno prima. Per questa occasione speciale, abbandonati gli schermi di Google Meet, ci siamo ritrovati per la prima volta live e in presenza a Vignola, in provincia di Modena, per una trasmissione registrata finalmente a microfoni uniti.
Con l’obiettivo iniziale del podcast ormai raggiunto e una dichiarata “sensazione di guarigione” personale attraverso la pratica del gioco, la conversazione si sposta inevitabilmente sul futuro. Che cosa succede quando il gioco ci ha curati?
Attraverso un dialogo fluido e privo di scaletta, in questa puntata affrontiamo i nodi cruciali del mercato e della cultura ludica contemporanea:
- L’evoluzione del Game Design e del Mercato: Dai retroscena sulla produzione del prototipo dedicato alla battaglia di Zappolino (la Secchia Rapita) alle derive commerciali delle piattaforme di crowdfunding come Kickstarter, ormai trasformate in sistemi di pre-order.
- L’esperienza del Gioco dal Vivo (LARP): Il racconto dell’imminente ritorno nel bunker del Monte Soratte per Bunker 101, tra l’isolamento della luce artificiale e la gestione della “sindrome dell’impostore” tra facilitazione tecnica e gioco puro.
- Prospettive Culturali e Politiche: La necessità di superare il framing colonialista e paternalista nei boardgame storici, l’analisi dell’inclusività ai tavoli da gioco (tavoli safe) e la satira del “wokismo” e della cancel culture applicata ai mondi fantasy.
- Generazioni a Confronto: Il progressivo declino dei giochi di carte tradizionali tra i giovani, le microtransazioni che stanno trasformando l’editoria di colossi come Hasbro (D&D e Magic), fino all’immaginario ironico di una futura generazione di anziani scontenti se il ping della casa di riposo non sarà all’altezza delle aspettative.
Tra citazioni di Bill Simmons, aneddoti su Love Letter, HeroQuest, la quinta edizione di D&D e il “farf galbedrato” di Francesco Guccini, la stagione si chiude con un ringraziamento immenso a tutti voi che ci avete ascoltato su Radio Antidoto. Sebbene questo formato giunga al termine, la ricerca del gioco che apre la mente e trasforma non si ferma qui.
Ascolta l’episodio: Puoi trovare il player per lo streaming direttamente in questa pagina o ascoltarci sulle principali piattaforme di podcast.
“Tutto col gioco e niente per gioco.”
Un programma di Francesco Rigoni e Stefano Giacchè, con la partecipazione di Enrico Drusiani. La voce nella sigla è di Martina Rigoni
Giochi di Tutto — S01E10:
The last game of the year
Saturday, July 4, 2026. Giochi di Tutto reaches its finish line with the tenth and final episode of the season, closing the circle exactly where the project was conceived nearly a year ago. For this special occasion, moving away from Google Meet screens, the three hosts gather in person for the very first time in Vignola (Modena) for a live, face-to-face recording.
With the podcast’s initial goal achieved and a personal sense of “healing” through gaming accomplished, the conversation naturally turns toward the future. What happens once play has cured us? What do we want to do with it next?
Through a fluid, unscripted dialogue, the season finale tackles key issues in the modern gaming market and culture:
- The Evolution of Game Design and the Market: Behind-the-scenes insights on manufacturing a custom board game prototype dedicated to the historical battle of Zappolino, paired with a critique of crowdfunding platforms like Kickstarter, which have shifted from independent spaces into corporate pre-order systems.
- Live Action Role-Playing (LARP) Experiences: A deep dive into an upcoming week-long run inside the Monte Soratte underground bunker for Bunker 101, exploring the psychological impact of artificial light and battling “imposter syndrome” when transitioning from player to staff facilitator.
- Cultural and Political Perspectives: The urgency of shifting away from colonialist tropes in historical board games, the practice of creating safe tables, and a balanced critique of how cancel culture and moral policing affect fantasy tropes (such as the debate over whether Orcs are inherently discriminatory).
- Bridging Generation Gaps: The decline of traditional card games among younger generations, the aggressive monetization strategies and microtransactions corporate giants (like Hasbro) are pushing onto D&D and Magic: The Gathering, and a humorous look at a future generation of elderly gamers demanding high-speed fiber-optic internet in nursing homes.
Weaving together references to NBA analyst Bill Simmons, Love Letter mechanics, HeroQuest, D&D 5e, and Francesco Guccini’s tavern tales, the episode concludes with a heartfelt thank you to the Radio Antidoto community. While this specific show reaches its end, the journey into games that challenge, transform, and open the mind continues.
Listen to the episode: Use the embedded player below to stream the finale or look for us on your favorite podcast platform.
“Everything through play, nothing just for play.”
A show by Francesco Rigoni and Stefano Giacchè, featuring Enrico Drusiani. The voiceover in the intro is by Martina Rigoni.
