nei sogni cominciano le responsabilità

Alle 10:30, da Messina, in una stanza di forma quadrata è partita una nuova trasmissione.

Intorno alle 09:30, ci siamo scritti sul palinsesto, siamo andati in cucina, attraversando un corridoio abbastanza lungo, e ci siamo fatti la colazione. Qui, con la frutta, le fette biscottate e una crema spalmabile di una nota marca italiana, unico vizio che ci concediamo, abbiamo sfogliato il numero di Linus dedicato a Lou Reed.

Abbiamo letto del suo mentore Delmore Schwartz e della sua raccolta di racconti intitolata Nei sogni cominciano le responsabilità.

Titolo perfetto per iniziare Vi regalo un sogno.

Un sogno ha bisogno di idee e di azioni. Di modo da poterlo realizzare.

Il primo sogno di oggi è quello di Alessandra Rigano: un laboratorio di identità territoriale itinerante.

“Una carovanazza – scrive Alessandra – che dove si ferma ti domanda, ma tu chi sei? e ti aiuta a scoprirlo, come le cartomanti”.

Scriveteci i vostri sogni, verranno custoditi gelosamente.

bello sto vinyl fest

Domenica 27 settembre erano circa le 14.30 quando Vittorio scrive: «qua abbiamo finito, ti aspetto». O qualcosa del genere. Mi infilo sotto la doccia e penso che non metto piede al Retronouveau da prima della pandemia. Quindi un sacco di tempo.

È una bella domenica, tranne per il tempo. Il sole piano piano va via e lascia spazio ai nuvoloni ma non importa. In via Croce Rossa c’è già un bel movimento. Entriamo.

I vinili sono tutti pettinati e splendidi. Finalmente ci siamo. Inizia la prima edizione del Messina Vinyl Fest e Radio Antidoto c’è.

Non stiamo nella pelle ed entriamo in diretta un’ora in anticipo, perché quando sai di avere un microfono nello zaino non vedi l’ora di accenderlo e farti due chiacchiere.

Anticipo che non esiste traccia registrata di questa trasmissione perché l’emozione era troppa che abbiamo dimenticato di premere rec. Ma che importa, la diretta è quella che conta. (ihihih)

Gli ospiti si alternano ai nostri microfoni:

Francesco Bonaccorso organizzatore del Messina Vinyl Fest, che ci ha promesso – a Natale – un’altra edizione del mercatino del vinile.

Davide Patania, direttore artistico del Retronouveau, sorpreso di vedere molti giovani interessati a questi oggetti così preziosi. Oggetti che però devono essere suonati.

Emanuele Betto, proprietario del Discobolo di Messina e adesso (da 20 anni circa) traslocato a Roma. Qui ha creato il Roma Vinyl Village

Morgan e Arnaud, il primo messinese, il secondo francese. Insieme hanno creato un progetto dedicatato agli anni ’60.

Sirio Bizzi (in foto) della Vecchia Soffitta: un posto stupefacente in cui trovi tutti quello che stai cercando.

La diretta si consuma. Le due ore volano. Inizia a piovere. Torniamo a casa.

Siamo felici.

About today

Oggi siamo tornati in diretta. Eravamo io, Vittorino, Fonfi e un playground, dedicato a George Floyd – ucciso il 25 maggio 2020. Il primo playground nato a Messina, inaugurato lo scorso 3 settembre.

Trascorrere la domenica in questo nuovo posto è stata una gran bella sensazione e poter raccontare in diretta un luogo appena nato – per tutti – è stato fantastico.

Chi vive al Sud (senza troppi patetismi) si meraviglia come un bimbo davanti a queste cose (un semplice campo da basket) che in altre parti del mondo sono invece alla base di una comunità.

Chi vive al Sud si meraviglia e poi decide di vandalizzare. È successo sui volti disegnati da Vis Battaglia – street artist messinese – poco prima che il nuovo spazio sportivo venisse inaugurato. Manca il senso civico? L’intelligenza? Il buon senso? L’amore verso la propria città?

Le scritte CRIMINAL E ARIAN LIVES MATTER sono rimaste. E devono rimanere. Per ricordare a tutti che i veri criminali sono loro. Quelli che senza nessun tipo di ragione decidono di marcare il territorio o pisciare sul muro.

Le scritte non ci fermano. Il playground funziona alla grande. «Ci sono venuto tutti i giorni da quando ha aperto», ci ha detto Giovanni con addosso la maglia dei Bulls e un sorriso lungo una Falce, pronto ad andare a fare giusto un paio di tiri.

Infiliamoci negli spazi in un lampo. La città è nostra.

Da Capo Peloro, per trasformare il domani

È il “domani” – in arabo ghadaan – il tema scelto per la 18esima edizione, dal 24 luglio al 3 agosto, dell’Horcynus Festival di Capo Peloro, a Messina.

Una preview lunga 60 minuti quella che si è consumata oggi ai microfoni di Radio Antidoto in diretta dal Parco Horcynus Orca per darvi giusto qualche anticipazione sull’Horcynus Festival 2020.

Con noi Gaetano Giunta della Fondazione Horcynus Orca e i direttori artistici delle sezioni: teatro, cinema e musica, rispettivamente: Massimo Barilla, Franco Jannuzzi e Giacomo Farina.

Da segnalare assolutamente la perfomance che apre la rassegna: Mondi Fragili di Antonio Catalano, fondatore della compagnia teatrale Casa degli Alfieri e creatore del progetto Universi sensibili.

E se il domani fosse già arrivato?

Ri-ascolta la puntata di #iotrasmettodaletto-special edition qui:

abbiamo molte cose da trasmettere

Ci sono molte cose da trasmettere su Radio Antidoto, trame di storie in parte raccolte in questi mesi (5 ne sono passati?) di radiofonica esistenza e tutte quelle che ancora devo accadere.

Una di queste storie succede domani, dalle 16.00, in diretta dal Parco Horcynus Orca per la 18esima edizione dell’Horcynus Festival di Capo Peloro, a Messina, che si terrà dal 24 luglio al 3 agosto.

Il tema scelto – dalla Fondazione Horcynus Orca – per quest’anno è il domani, in arabo ghadaan. E anche stavolta le parole sembrano coincidere con le svariate chiacchierate trasmesse qui. Trovare un pensiero alternativo che possa contrastare la globalizzazione e possa trovare le giuste soluzioni al cambiamento climatico.

Anche quest’anno tre le sezioni della rassegna: musica, cinema e teatro ma di questo vi racconteremo domani in diretta. Super top

rock the Caspa, dal giornalismo locale alla libertà di stampa

Puntata speciale di #iotrasmettodaletto in compagnia di Francesco Certo (Corner Messina) e Alessio Caspanello (LetteraEmme).

Insieme ai due giornalisti messinesi si discute di come è cambiata l’informazione dopo l’emergenza virus, della classifica mondiale della libertà di stampa e di altre cose, moltissime cose.

Hunter Stockton Thompson – ha dato vita al gonzo journalism

Ri-ascolta l’intervista:

ZONACAMMARATA

Durante la quarantena, avevo sul comodino “ZonaCammarata – Maregrosso. Messina: paesaggi retroattivi, processi sociali” (Linaria edizioni). Lo osservavo ma non lo aprivo e mi dicevo: dovrei sentire Pierpas.

Sono passati 3 mesi e il destino folle ha voluto che adesso si tornasse a parlare del Cavalier Cammarata e della sua casa a Maregrosso. Occasione ghiotta per telefonare a Pier Paolo Zampieri e farmi raccontare un po’ di cose su questo posto incredibile nella zona sud di Messina.

Ri-ascolta l’intervista a Pier Paolo Zampieri:

Nuovo Cinema Iris

L’ospite di oggi di #iotrasmettodaletto è Umberto Parlagreco, impresario cinematografico di Messina che ci racconta della riapertura della Multisala Iris, il primo cinema di Messina che riapre le porte al pubblico.

Con Umberto parliamo anche di come dovrebbe essere il cinema del futuro tra sale e streaming e del progetto Lasci per sostenere il cinema indipendente italiano.

Ri-Ascolta l’intervista a Umberto Parlagreco:

Le Allitterate – un americano, due patatine e un architetto

Le Allitterate è una fanzine dedicata alle librerie indipendenti sparse su tutto il territorio nazionale. L’idea nata in piena clausura è stata sviluppata da Venera Leto, architetto messinese che da un paio di anni si occupa della libreria Colapesce.

«L’architettura deve essere aperta e partecipata, per me non conta il contenuto ma quello succede al suo interno. Per questo penso che la rigenerazione urbana parta dai luoghi in cui succedono le cose.»

E in queste librerie – 60 quelle che hanno aderito al momento a Le Alliterrate – succedono moltissime cose. C’è chi si occupa anche di vino come Prospero, enoteca letteraria di Palermo, chi è diventata una casa editrice come la Dante & Descartes di Napoli e chi – come accade da Colapesce – organizza mostre e concertini.

Queste librerie sono dei veri luoghi dedicati alla cultura e alla socialità.

Ascolta l’intervista a Venera Leto (l’intervista è stata registrata durante un aperitivo, tra americano e patatine croccanti):

Le librerie interessate a Le Allitterate possono scrivere a: letovenera@gmail.com

Il grosso cuore della tigre

Il grosso cuore della tigre è il primo episodio de I Fotodrammi, progetto ideato e scritto da Simone Corso, con le fotografie di Francesco Algeri, la voce di Maurizio Puglisi e le musiche di Patrick Fisichella.

I Fotodrammi sono una sorta di ibrido tra il radiodramma e un racconto audiovisivo. Su YouTube la versione con le immagini.

Qui l’episodio completo e l’intervista al drammaturgo e regista Simone Corso: