I nostri gelatini preferiti

Alessandra Mammoliti, il prode Fonfi e tanta fantasia, ma veramente tanta, per questo pod-zine-cast-radio-video-etcetera. Un format sperimentale, ibridante e spiazzante di intercomunicazione. Potrei lanciarmi e chiamarlo un “social intercapedine” che coibenta e protegge anziche’ urlare.

Buoni esperimenti al fantastico duo messinese e a sentirvi presto per nuove entusiasmanti avventure radiofoniche…

https://instagram.com/ituoigelatinipreferiti

Buone Nuove da Mosca

Tutta Radio Antidoto si stringe felice attorno a Vittorio-Chino e a Mamma Varvara per l’arrivo di Umberto. Il bimbo e’ nato stamattina e stanno tutti bene. Fin qui la cronaca semplice e bella di una giornata per molti di noi iniziata con un messaggio sulla chat ascoltatori: Vittorio alle 3:40 del mattino che cominciava a trasmettere musica. E poi ad aspettar notizie.


Bloccato dal grande Covid-19 in tutte le feste previste per il 2020, dal matrimonio in giu’, con la compagna a Mosca, impossibilitato prima al matrimonio e poi a vedere nascere suo figlio da questi tempi pazzi, Vittorio, ci rassicurano “sta’ da Dio”.
Benvenuto da tutta la crew al piccolo Siculo-Russo, cittadino del mondo; le tue stelle sono buone (un vergine ascendente bilancia, con venere ben piazzata)…

Noi sappiamo che presto la famigghia si riunira’, e tutti siamo curiosi di sapere: “che hai messo in radio Vittorio stanotte per facilitare il parto?”

Siamo sicuri a Umberto e’ piaciuto.


Dalla chat: la Mammoliti e il grande F al soccorso, pochi minuti fa diremmo noi che stanno da Colapesce…

Randomity – Nico and the others

La puntata di questa caldissima sera di 11 Agosto l’ho voluta dedicare a Nico e alle grandi personalita’ femminili e non solo, outsider, forti, spesso incomprese della storia della musica rock, pop e new wave, attraverso interviste, retrospettive e ovviamente tanta musica…

Ecco il podcast per riascoltare la puntata:

10-pomeriggio-fredd

10 marzo – 10 agosto 2020 radio antidoto

a noi radio antidoto piace esattamente così come è libera e zingara con le incursioni, giorni interi (pochi) di onde, programmi preparati con cura, musica, gioie, tristezze, paure, dialoghi; oggi sono cinque mesi ed è cambiata molto come siamo cambiati noi eppure è sempre uguale, un luogo dove possiamo allenarci all’ascolto o esprimere ciò che sentiamo.

– CRISIS – Order to my Chaos

GiuNa intervista EZ

Avete mai sentito parlare di un Artista laureato in Ingegneria Industriale? Ve ne paliamo di uno in particolare: Emiliano Zingale, illustratore piazzese, classe ‘92. Lo abbiamo incontrato al Tribe Cafè di Piazza Armerina in occasione della sua prima esposizione in terra piazzese.

Ciao Emiliano, quindi sei un…
…nerd??

Ihihihih! No, intendevo dire…come fa un Ingegnere a trovarsi qui oggi ad esporre i propri DIPINTI?
Bella domanda! Me lo chiedo anche io! In realtà disegno da sempre, ma è solo da un anno a questa parte che ho preso più confidenza con la tecnica ad acrilico, grazie alla quale sono nati questi lavori dal sapore un po’ surreale e psichedelico. In verità avevo già cominciato a dipingere qualche anno fa appassionandomi agli acquerelli, tecnica che si sposa meglio con la mia prima passione che è stata quella per il fumetto. Ho pure una pubblicazione all’attivo, lo sai?

WoaoaoaW!!! Cioè??
Circa tre anni fa nel bel mezzo della stesura della mia tesi di laurea mi sono immerso nella realizzazione di queste dieci pagine di fumetto, che sarebbero in realtà un intro alla storia vera e propria…della quale esiste già una sceneggiatura che però non ha ancora visto la luce.

E come si chiama il fumetto? Di che parla?
Il fumetto di chiama “NikoGenioXCaso: Operazione Incrocio Galattico” e parla di un ragazzino, Niko per l’appunto, che viene rapito da una delegazione aliena del Commando Galattico che lo usa come cavia per un esperimento top secret.
Niko vive a Neonia, la nuova e unica metropoli mondiale post-surriscaldamento globale e prende il nome dalla miniera di Neon solido che si trova al di sotto di essa, nel cuore del Polo Sud, ormai privo dei suoi ghiacci perenni e colonizzata da ciò che rimane dell’umanità.

E se volessi averne una copia?
Beh, per chi mi conosce è molto facile, io ne ho diverse copie e se qualcuno volesse averne una può direttamente contattare me. Per chi sta un po’ più lontano, invece, possiamo metterci d’accordo per una eventuale spedizione. In realtà tempo fa era possibile ordinarlo online ma l’editore ha un po’ “mollato la presa” e quindi adesso ci arrangiamo un po’ così, con creatività!

Che bello! Ma parliamo un po’ delle opere che hai esposto al Tribe. Cosa ci raccontano?
Ecco, ciò che più amo fare è creare personaggi, e la verità è che queste opere raccontano molto della solitudine che essi vivono. Con questi dipinti il mio scopo non è quello di descrivere qualcosa in particolare o dare una specifica direzione interpretativa all’osservatore, quanto suscitargli domande e riflessioni sul contesto, di cui né io né nessun altro abbiamo le risposte. Non mi piace dare un perché a qualsiasi cosa, ma ognuno è libero di trovare il suo.

Opere esposte presso il Tribe Cafè di Piazza Armerina

Il mio preferito è “Skull und Drang”! Mi piace il contrasto fra il pellicciotto arancione e lo scheletro che guarda un igloo in mezzo al nulla come una reliquia di un’era perduta ! Sembra non esistere il tempo e nonostante i toni un po’ cupi , guardarlo mi rilassa …
E: …brava! E hai notato la bottiglia di plastica ?!?!

WoaoaoaoaoW ! A dire il vero non me n’ero accorta ! .. ciò che resta dell’umanità ?!?!
Forse… ogni tanto ho delle immagini, degli elementi che mi ronzano per la testa per un po’ e alla fine riesco a metterle su carta…o tela! Tutto è nato dall’Aurora Boreale che io sogno di vedere almeno una volta nella vita…solo che ogni tanto ho paura che non ci riuscirò mai…e se gli umani si estinguessero a breve? Forse solo qualche anima maledetta continuerà a vagare e ad avere la possibilità di ammirare questo spettacolo.

Skull und Drang, acrilico su carta, 2019

Grazie Emiliano per aver raccontato un po’ di te e delle tue creazioni in diretta streaming su Radio Antidoto ! Hai un sito ? Delle referenze ?! Per chi volesse, come può “seguirti”?!?!
Allora , ho tre profili instagram : uno per la mia parte più artistica in senso stretto ( @emilianozingale.art ), uno per le foto ( @theminoltakid ) ed un altro per le cazzate che non mancano mai !!

Quindi sei anche un fotografo?
Mi piace spaziare !!! anzi ti ho portato questo !! E’ un calendario del 2020 che ho realizzato con delle foto in bianco e nero che ho scattato in analogico in giro per Catania nel corso del 2019, e come puoi immaginare da qui prende il nome il calendario…PERI PERI!

WoaoaoaoaoaoaaoW!!!!! Emiliano!!! Grazie 1000000000000!!!! Ti ringrazio di cuore e grazie per questo fantastico souvenir!!!! Sono felicissima di avere avuto l’opportunità di conoscerti meglio e scambiare divertenti chiacchiere con te e le tue creazioni! Alla prossima!!!

Mail: emiliano.zingale@hotmail.it
Instagram: @emilianozingale.art, @theminoltakid
Behance: Emiliano Zingale

Concerti di Idee e Azione nel Quinto Paesaggio. Episodio 9

Dentro il fenomeno di dispersione

Siamo parte integrante di una “geografia transizionale” dalla stanza fino alla scala planetaria.Viviamo, più o meno inconsapevolmente, intrecciati da una rete invisibile.

Il filosofo Alan W. Watts descrive così questa rete: «Immaginate una rete di ragno multidimensionale, coperta di primo mattino da gocce di rugiada. E che ogni goccia contenga il riflesso di tutte le altre gocce».

Tra le note di Lorenzo Kruger e dei Nobraino siamo entrati, attraverso la nona puntata di “Concerti di idee in azione nel Quinto Paesaggio”, dentro il fenomeno della dispersione cercando di risolvere l’equazione dell’arcobaleno con ospiti stimolanti e stimolati.

Un fenomeno naturale in cui la dispersione produce un effetto spettacolare è per l’appunto l’arcobaleno.

Ai microfoni di Radio Antidoto abbiamo avuto l’onore di dialogare con Gabriele Proglio

ricercatore di storia contemporanea presso il Centre for Social Studies dell’Università di Coimbra, che ci ha raccontato dei suoi studi sulla memoria coloniale e di condizione postcoloniale in Europa, sulla storia orale e soggettività, sulle migrazioni e la mobilità nel Mediterraneo.

Il dialogo è passato poi all’attore e performer Fabio Ghidoni, che dopo aver tracciato la sua identità passando da MADMONK, GOLDENMONK, a FUKMONK, ora giunge al suo NOMONK e al disvelamento della sua scatola nera, l’intimità. Oggi ci ha raccontato la sua installazione performativa “Misure”, che ha portato alla creazione di un “museo” delle misure all’interno del Meletao Festival nella meravigliosa cornice dei Monti Simbruini.

I discorsi si sono fatti sempre più interessanti e “dispersivi”, fino a toccare il tema dell’entanglement quantistico e dei confini tra arte e architettura nei paesaggi antropizzati e naturali e su quale contributo può dare la realtà aumentata e virtuale nella quotidianità.

Dopodichè è intervenuta Carolina Megale di Past Experience che ha raccontato l’esperienza post pandemia del complesso museale di Populonia, nel suggestivo Golfo di Baratti, e di come hanno gestito il flusso turistico. Infatti ci si è connessi al concetto del fenomeno di dispersione per passare da quello di perdita e conseguentemente del ritrovare messo in atto all’interno del Museo Archeologico del territorio di Populonia e nell’area del Castello.

Importanti iniziative sono state attivate dall’associazione di promozione sociale Past Experience tra cui il ciclo di incontri “Creatività in cattività”.

Nei mesi della pandemia e del lockdown la creatività delle persone, e in particolare degli artisti, non si è fermata. Sono nati libri, riviste, collaborazioni artistiche. Sono state realizzate vignette, disegni e fotografie. È emersa la necessità e l’urgenza di raccontare se stessi, di fissare questa fase o semplicemente di esorcizzare il momento difficile che stiamo attraversando.

Di qui l’idea di Past Experience di riunire in un ciclo di incontri al Castello di Populonia quel che è stato concepito in quelle settimane in cui le città erano ferme, le strade non facevano rumore e le persone guardavano il mondo dalle finestre e dai balconi.

“Creatività in cattività” è lo spazio dedicato agli autori che raccontano le opere nate in cattività, vengono ospitati tutti gli ambiti artistici, con l’intento di condividere e lasciar volare, finalmente, libera la creatività.

Con Federico Bonelli, alla regia e ai microfoni, si è parlato di sovranità digitalizzata e della dispersione delle innumerevoli quantità di dati, in cui Radio Antidoto diventa una “rete di Indra” che connette le tante “gocce di rugiada”.

Sul finire della trasmissione dopo la canzone “Luce” dei Nobraino, Fabio parla dei lampi radio veloci e dei segnali dispersi, apparentemente casuali e unici, in cui la stessa dispersione diventa lo strumento per raccogliere tutte le informazioni per trovare la causa da dove nascono questi “lampi”.

Gabriele, infine, tratta il tema della realtà virtuale e reale nel campo dell’uso quotidiano, infatti pone l’accento sul fatto che manca la percezione di un utilizzo del virtuale che possa essere non solamente tradotto sul reale, cioè manca uno sguardo differente.

Citando “L’ordine del discorso” di Foucault si è ragionato sul fatto che le regole che governano il presente sono codificate, ma che attraverso forme di dispersioni in percorsi non mappati in archivi, si generano strutture e genealogie che non corrispondono a quello che si è già visto.

Ed ecco che arriva in aiuto il concetto di Quinto Paesaggio in cui si generano, attraverso operazioni temporanee reali e/o virtuali, dinamiche che trasformano la percezione quotidiana del territorio in cui viviamo, rendendolo unico e onirico.

Vengono fornite alla collettività nuove visioni di paesaggi, in cui l’interrelazione tra arte, architettura, design e natura generano nuove ricerche di identità territoriale e sociale.

Come suggerisce il critico d’arte francese René Huyghe: «Grazie all’atto creativo l’arte introduce nella realtà un contributo nuovo, vergine, un tipo di ricchezza supplementare per la quale nulla sembra abbia preparato la strada. […] In definitiva, l’arte esiste solo quando introduce nella realtà la ricerca, e il raggiungimento, di una qualità che è totalmente non-misurabile ma inevitabilmente vissuta nella reazione attiva provocata nello spettatore dal creatore».

Concerti Idee Azione nel quinto paessaggio: Dissipare puntata numero 9!

Antiquitas – Le Ballate

Oggi debutto su Radio Antidoto! Antiquitas e’ una trasmissione dedicata all’influenza della musica antica, medievale e barocca sulla musica folk e rock. In questa puntata ho parlato delle Ballate, in particolare quelle della raccolta di Child, che include ben 305 ballate tradizionali inglesi e scozzesi con le varianti americane. Queste ballate che trattano diversi temi, dai classici racconti di re e regine a rapimenti di fanciulle da parte di pirati fino alle ben note Murder ballads, intessute di uccisioni e vendette di amanti, coniugi e fratelli. Un’eredita’ importante che grandi cantautori e band del folk e del rock anglosassone e non solo hanno contribuito a riportare in vita, come De Andre’, Fariport Convention, Nick Cave. Buon ascolto!

Ecco il link per riascoltare la puntata:

Incontri MULTIPLI…. conosciamo Mikulski_

Continua l’esplorazione dell’INDIE SPACE di nuovi artisti e performers attraverso la connessione multi – piattaforma che porta sulle onde di RADIO ANTIDOTO molte realtà che incontriamo in LIVE session sulla piattaforma Twitch.
Stavolta si tratta di Mikulski_, un performer russo, una One Bass Man Band come titola le sue performances, che suona il basso su delle basi costruite progressivamente sulla sua loop station in un intreccio di sonorità e interagendo anche molto con gli ascoltatori.

Tra questi anche io che gli parlo di Radio Antidoto.

Così giorno 27 abbiamo ospitato Mikulski in contemporanea sulla nostra radio e vi presentiamo un brevissimo estratto invitandovi ad incontrarlo anche sul suo canale su Twitch:

in mezzo ai lupi nei monti simbruini

fredd

Domenica 2 agosto dalle 18:30 passeggiata e racconto dai monti Simbruini, dal Meletao, con Carlo Infante, Diego Repetto e fredd alle prese con fantasmi, storie di alberi e il sussurro delle ninfe

#walkabout UrbanExperience dalle 18:30 la diretta in onda sulle frequenze di Radio Antidoto con Carlo Infante, Federico Bonelli, Diego Repetto e tutti i nomadi erranti alla scoperta della magica Meletao Valley ascoltando la voce del fiume Simbrivio e percorrendo la strada della fonte tra #puntidivista e #puntidivita in un #entanglement spazio/tempo per RiavviaItaliaLIVE!
Siete pronti a esplorare il #quintopaesaggio?

Diego Repetto : “Una bellissima esperienza insieme a Carlo Infante, Federico Bonelli, Diego Labonia, Xilef Welner, Fabio Sstl, Roberto De Luca e tanti altri amici in #walkabout nella Meletao Valley ripercorrendo i luoghi suggestivi e le installazioni del Meletao Festival, il tutto trasmesso anche sulle frequenze di Radio Antidoto!”