Danza Politica a Trevignano

Oggi pomeriggio ho incontrato e intervistato, a bordo lago la coreografa Gabriella Maiorino. Abbiamo parlato del workshop Danza e Politica che, nonostante tutto e tutti, sta’ organizzando per la fine di Luglio (dal 20 al 26) a Trevignano Romano, una localita’ bella e complicata a nord di Roma.

chiacchiera vicino all’acqua tra freddbomba e Gabriella Maiorino (a sinistra)

Il discorso e’ parzialmente interessato perche’ saro’ anche io tra i docenti del workshop, anche se e’ piu’ un atto di ricerca. Con Gabriella abbiamo cooperato anni fa in un bello spettacolo dal titol Supernova, messo in scena ad Amsterdam e che ricordiamo entrambi con piacere.

Una settimana di workshop su corpo, visione e azione con la coreografa Gabriella Maiorino, l’artista visivo e performer Gigi Piana, il filosofo ed artista multimediale Federico Bonelli.

e’ la dicitura dell evento fb che descrive il ws e per informazioni sul workshop leggete qui: https://www.facebook.com/events/746967432741960/

invece per sentire la chiacchierata basta sentire la registrazione…

Intervista a Gabriella

Io mi occupero’ dello spazio sonoro e della drammaturgia, e penso di coinvolgere in modo il piu’ sperimentale possibile anche la radio (come potete sentire nella chiacchiera con Gabri.

Nuovo Cinema Iris

L’ospite di oggi di #iotrasmettodaletto è Umberto Parlagreco, impresario cinematografico di Messina che ci racconta della riapertura della Multisala Iris, il primo cinema di Messina che riapre le porte al pubblico.

Con Umberto parliamo anche di come dovrebbe essere il cinema del futuro tra sale e streaming e del progetto Lasci per sostenere il cinema indipendente italiano.

Ri-Ascolta l’intervista a Umberto Parlagreco:

Concerti di Idee in Azione nel Quinto Paesaggio. Episodio 4

Disegnare lo spazio

Dalla campagna laziale, dall’auto in viaggio dalle Langhe alla Riviera Ligure, da Genova, Pisa, lago di Como, Torino, Alassio e da Roma ma tutti insieme su Radio Antidoto oggi abbiamo parlato di disegnare lo spazio.

Gli ospiti: Laura aka Lizziweil (laureata in filosofia, diplomata in violoncello, cantautrice); Giulia Pellegri (architetta, ricercatrice, professore a contratto Università di Genova); Daniela Monti (architetta appassionata d’arte); Massimo Gasperini (architetto, ricercatore Università di Genova); Diego Labonia (fondatore e direttore artistico di RGB Light Experience, primo Festival di Light Art d’Italia); Federico Bonelli (filosofo, artista, trasformatorio, radioantidoto).

Conducono: Cristina Vignone e Diego Repetto

Regia: Francesco Rigoni

Ascolta la prima parte https://archive.org/details/20200627-concerto-di-idee-04-p-1

Ascolta la seconda parte https://archive.org/details/20200627-concerto-di-idee-04-p-2

Alcune parole chiave: disegno segno di cambiamento, futuri possibili, transdisciplinarità, educare all’ascolto, ascoltarsi, musica, arte, architettura, teatro, ichinen, coraggio, lungimiranza, sensazioni, emozioni, unità.

Esploro Ascolto Registro

Ricordate lo scorso maggio la diretta qui su Radio Antidoto con Enzo Cimino, Diego Repetto, Giulio Escalona e i bambini di SOU a Domicilio di Farm Cultural Park di Favara ? Al termine della entusiasmante lezione è stato chiesto di esplorare, ascoltare e registrare il proprio ambiente sonoro. Ecco il sorprendente risultato ad opera di Enzo Cimino.

SOU A DOMICILIO – Laboratorio on-line del 14 maggio 2020

*Esploro
lo spazio con le orecchie anziché con gli occhi dentro casa, in una stanza, nel giardino, nell’androne del palazzo. Posso coinvolgere familiari, animali domestici, utilizzare oggetti.


*Ascolto e Scelgo
un luogo, una parte della casa a me familiare che sento mia, in cui mi riconosco e che porta con se un marchio, una caratteristica che potrò riconoscere.


*Registro
con un cellulare o un tablet il suono che ho individuato per almeno 30 secondi con la libertà di muovermi ma cercando il più possibile di non introdurre rumori causati dal maneggiamento del registratore.


*La creatività è importantissima
perché il suono evoca sensazioni che la vista non può produrre, quindi esplorare e scoprire gli “ambienti sonori” chiudendo gli occhi diventa un gioco emozionante.

La fine dell’Apocalisse (al cinema)

Una chiacchierata in stile libero con Luigi Di Felice, videomaker e non solo, tra generi che mutano, i tre o quattro sequels di Taken e il ruolo dell’arte e dell’autore – qualunque cosa voglia dire.

Cosa c’è dopo l’Apocalisse? Un film di Christopher Nolan? Il Dune di Villeneuve? Come sono le sale, oggi? A Torino c’è un film italiano che pare sia bello e che ha fatto una fatica del diavolo a uscire nelle sale, e un film che nessuno ha sentito nominare. A Milano danno i Miserabili. Intercettiamo Luigi Di Felice, un’altra strana mente vivace da quello strano posto vivace che è il paese di Termoli, in Molise, a cavallo tra un progetto che chiude e uno che si riapre, in attesa che la vita negli oceani di Europa si faccia viva.

Una chiacchierata in stile libero tra generi che mutano, i tre o quattro sequels di Taken e il ruolo dell’arte e dell’autore – etichette scomode, che a volte semplicemente non vogliono dire nulla.

Di seguito, l’audio integrale della puntata:

Rigonia #26: La fine dell’Apocalisse (al cinema), con Luigi Di Felice

Concerti di Idee in Azione nel Quinto Paesaggio. Episodio 3

Ieri, con Federico e Diego abbiamo incontrato Tiziana Migliore, e Arlo Bigazzi. Non abbiamo chiesto da dove vengono, ma dove vanno.

Abbiamo parlato de “la dimensione nascosta” e di quello che l’uomo, pur con gradienti culturali diversi, non può fare a meno: sentire l’altro con i sensi.

Diego Repetto: in questo terzo episodio si è parlato di “stasi dell’immaginazione” subita nel periodo del lockdown, della necessità di essere più flessibili per far fronte a una nuova quotidianità come conseguenza della pandemia, della dimensione nascosta di Edward Hall in cui diventa importante il sentire l’altro con i sensi, della riappropriazione da parte della natura di ambienti urbani, del confronto tra l’ottimismo e il pessimismo generato dall’uso della tecnologia digitale in quest’ultimo periodo…

Un dialogo aperto in cui si sono delineati nuovi stimoli per ripensare gli spazi e gli eventi culturali, oltre a portare il ragionamento su scala urbana.

Con lo stesso spirito del giovane utopista Majakovskij (di cui Arlo Bigazzi con Chiara Cappelli, Francesco Cusumani e Lorenzo Tommasini hanno creato lo spettacolo “Majakovskij! Il futuro viene dal vecchio ma ha il respiro del ragazzo”) si è giunti alla consapevolezza che per rendere il nostro presente migliore dobbiamo attuare una rivoluzione del pensiero, una strategia di resilienza in grado di stimolare la creazione di nuovi progetti.

#FestadellaMusica on air…

Che il mondo della musica sia stato uno dei più colpiti dalle condizioni di cautela che la pandemia da COVID-19 sta generando in ogni settore della nostra esistenza, lo sapevamo già. E’ da un bel po’ che gli artisti stanno facendo conoscere il loro disagio. L’arte non può fare a meno dell’interazione umana. L’arte esiste in quanto interazione tra ciò che si crea e ciò che quella creazione comunica a chi ne viene a contatto.

Purtroppo i concerti LIVE per come li abbiamo conosciuti non sono ancora praticabili e questo è un danno sia materiale che creativo per gli artisti. Una delle più grandi aspirazioni ed ispirazioni di chi fa musica è l’interazione con il proprio pubblico, un energia che scorre tra i protagonisti di un concerto in un interscambio continuo che regala un senso alla vita di ognuno.

Oggi 21 Giugno 2020 si è celebrata la Festa della Musica, una libera manifestazione artistica in cui si suona nelle strade, senza un palco che separa questa interazione tra esseri umani, dove non prevale un interesse monetario dietro la voglia di creare ed ascoltare musica.

E’ su questo spirito di iniziativa che non si ferma di fronte ad alcun divieto, due giovani artisti hanno deciso di tenere il loro concerto LIVE per la #FDM sulla piattaforma Twitch e contemporaneamente su RadioAntidoto rendendo pienamente il senso delle discussioni che si erano già svolte questa mattina sulla nostra radio intorno a questa Festa della Musica e alle sue implicazioni sociali e artistiche in questo periodo di transizione dal lock-down ad una piena reinventata libertà.

Rick^2 (Rick al quadrato), si chiamano entrambi Riccardo, sono due giovani sedicenni che amano la musica. E vogliono fare della musica la loro forma di espressione e lavoro nella vita. Ripropongono cover di altri artisti, con un loro arrangiamento, tratte sia dalla scena indie che pop, ma anche brani scritti di prima mano sulle loro prime esperienze di relazione e le loro prime riflessioni sulla realtà che li circonda.

Se oggi ne abbiamo avuto un assaggio, in un prossimo futuro saranno ancora nel nostro palinsesto perché in un’epoca in cui l’arte fatica ad esprimersi non solo per le richieste di marketing che spesso ne snaturano l’anima ma soprattutto adesso per via dei limiti post – pandemia, ogni volta che la notiamo dobbiamo aiutarla ad emergere…

Concerti di Idee in Azione nel Quinto Paesaggio. Episodio2

Ieri pomeriggio in diretta su Radio antidoto il secondo appuntamento con i protagonisti dell’idea di Diego Repetto condivisa da Riavviaitalia https://riavviaitalia.it/concerti-di-idee-in-azione-nel-quinto-paesaggio/

Al termine della riunione abbiamo chiesto a ciascun ospite di scrivere 3 (tre) righe

Federico Bonelli, [19 giu 2020, 15:46:23]. L’arte che viene dal presente e parla direttamente al pubblico non per intrattenere ma perché risponde a un bisogno esistenziale reale in modo universale e necessario sia la nostra. Poche cose sono più pericolose per lo status quo dell’arte libera di immaginare e parlare. Lo sappiamo sin dalle avanguardie. Noi andiamo senza paura verso la costruzione del possibile, in cui l’attuale modo di comprimere e indirizzare la società sia obsoleto e dimenticabile. La complessità sia nostra per giocarci assieme. L’arte come bene comune non si ingabbia con i due spicci destinati a tacitare il giullare mandato al massacro. Il giullare urla che l’imperatore è nudo e tossico e futile. È ora il tempo in cui ci riprendiamo tutto l’immaginario! Taglia dove devi, sono più di tre righe

Diego Repetto, [19 giu 2020, 15:48:42]. Larry Hickman, educatore ed ex presidente della John Dewey Society, nel corso di un dialogo con Ikeda citò la frontiera americana a proposito di avanzare con lo spirito del “qui e ora”:«Si dice che quando un viaggiatore arrivava in una cittadina della “frontiera americana”, la prima domanda che gli veniva posta non fosse “Da dove vieni?”, bensì “Dove sei diretto? Che progetti hai?”».Che si trattasse di un viaggiatore in cerca di fortuna, di un nuovo inizio o di una riabilitazione dopo gli errori passati non aveva molta importanza. Nei territori di frontiera contava solo ciò che si intendeva fare da allora in avanti. L’attuale situazione pandemica suggerisce la creazione di nuove opportunità qui e ora per affrontare un futuro ormai sempre più imprevedibile.

Francesco Rigoni. Io curavo la regia quindi ero un po’ dentro un po’ fuori dalla conversazione. Si è rafforzata la mia impressione che ci sia tanta voglia e bisogno di fare rete, di rafforzare e consolidare i nodi di un reticolato di persone che si muovono nell’ambito della cultura in ottica innovativa con l’obiettivo specifico di potenziare le azioni a livello locale/territorio cosicché possano innescare catene di azioni virtuose. La dinamica dell’incontro e dello scambio resta la nostra grande risorsa e la dimensione entro la quale è possibile davvero promuovere trasformazione positiva.

[15:59, 19/6/2020] Flavio Ferri: Dalle difficolta’ le idee crescono, rinnovate e rinforzate, e si avventurano in sentieri una volta considerati scomodi e insicuri. Il compito dell’arte e’ questo.

Davide Mazzocco, partendo dal suo libro Cronofagia e anticipando i temi del progetto multiartistico Flow Time, ha raccontato il rapporto fra la società capitalistica e il tempo.

[16:14, 19/6/2020] Gaia Riposati e Massimo Di Leo . Fin dai primi giorni del Lockdown è stato evidente che fossimo di fronte a qualche cosa di epocale, qualcosa che la nostra società non aveva mai sperimentato prima, i corpi erano fermi ma le menti erano in pieno fermento. Con Carlo Infante abbiamo pensato di mettere in piedi la piattaforma RIavviaItalia.it per non lasciar scivolare via tutte le idee che si andavano formando, per raccoglierle, per metterle a disposizione, perché da quelle idee si potesse ripartire e ripensare un nuovo modo di fare Paese. Abbiamo fatto memoria per costruire futuro. Ora sentiamo che i tempi siano maturi per rimetterci in moto anima e corpo e stiamo immaginando appuntamenti sul territorio per andare a snidare le idee lì dove nascono. Abbiamo pensato a RiavviaItalia Live un format site specific, nomade e mutante, uno storytelling performativo che si plasmerà di volta in volta nell’incontro con le diverse realtà, partendo dell’esperienza del wolkabout di Urban Experience e attraversando i luoghi e lasciando traccia degli attraversamenti attraverso il riverberare di NuvolaProject.cloud .
L’incontro di oggi, il flusso delle voci di questa trasmissione è già una azione di RiavviaItalia Live. Ci confrontiamo , immaginiamo e cominciamo a costruire nuovi paradigmi.https://www.nuvolaproject.cloud/
[
16:14, 19/6/2020] Gaia Riposati: Ovviamente taglia come vuoi

[15:51, 19/6/2020] Emanuela Cruccu: Tanti spunti di riflessione interessanti e tante idee condivise, per ripartire. Le idee sono veramente il punto di partenza per ripartire. In questa direzione deve verificarsi lo sforzo, lo slancio, affinché possa consolidarsi quella consapevolezza di dover intervenire con prontezza e serietà. E le idee sono l’elemento essenziale di questa manovra collettiva, di questo programma del cambiamento e del rinnovamento. Occorre ripartire dalle idee. Il mondo della cultura si preoccupa per la propria sopravvivenza anche se ha dimostrato un sentimento totalmente diverso dalla rassegnazione, e gli ultimi eventi programmati dimostrano di essere una reazione concreta e un forte segnale. Continuiamo a fare di questa strada una strada praticabile e percorribile.

Come si fa la radio a Bollate

Ci siamo fatti raccontare da Paolo Aleotti come lavora e cosa produce la redazione della Casa Circondariale di Bollate.

Bollate è una casa circondariale di relativamente nuova costruzione e di nuova concezione. Il percorso detentivo si poggia sul tema della responsabilità individuale. Questo ci racconta Paolo Aleotti, che coordina la redazione interna che si occupa della creazione di prodotti multimediali in collaborazione con i detenuti della sezione maschile e femminile e gli studenti dell’Università Cattolica di Milano. Si è parlato di radio, di tempo sospeso, di un carcere troppo a misura di uomo e troppo poco a misura di donna, di convivialità, di cibo e di tante piccole tenaci azioni per promuovere azioni virtuose in un contesto difficile come quel del carcere.

Di seguito è possibile ascoltare la puntata integrale:

Rigonia #25 – Come si fa la radio a Bollate

Marisa

Non vedevo Marisa dallo scorso anno. Ci siamo conosciute non molto tempo fa e ci siamo piaciute subito. Stamattina sono tornata dalla parrucchiera.

Marisa è speciale. L’entusiasmo e l’energia sono negli occhi che sorridono. E’ appassionata di danza e insegna zumba. Lavora con amore in giro per il mondo e nel negozio con mamma Teresa. lo ha rinnovato scegliendo tutto con cura, pochi arredi, l’indispensabile per lavorare bene, tinte tenui, luci calde, nessuna pubblicità, rose bianche fresche, specchi grandi che riflettono la purezza che Marisa emana andando da una cliente all’altra.

L’ho colta di sorpresa con una intervista lampo per radioantidoto e quando le ho detto che eravamo in diretta si è emozionata. Ci ha raccontato la lotta interna che vive costantemente : rimanere in Liguria dove è nata, vive con gli affetti più cari e vicino al mare che le ricorda le sue radici in terra di Sicilia oppure volare oltreoceano per esprimere la sua bravura con le mani guidate dalla passione. Non ho salvato la registrazione di questo dialogo improvvisato in diretta.  Però poco dopo abbiamo fatto ancora due chiacchiere e ho registrato.  Marisa è creativa, si impegna, ha una bella spontaneità, fa grandi sogni e li realizza.