sovrapposizioni #1.16

Gli dèi sarebbero andati in giro a dire: «Coraggio, Uomo, non capisci che tu non sei niente senza questa conoscenza? Smetti- la di sprecare i nostri doni come fanno i leoni e le gazzelle. Forza, prendi questo frutto e all’istante capirai di essere nudo… nudo come i leoni e le gazzelle, nudo di fronte al mondo, privo di potere. Andiamo, prendi questo frutto e diventa come noi. E dopo, fortunata creatura, potrai lasciare il giardino e vivere del sudore della tua fronte, com’è destino per gli esseri umani.» E se l’avesse scritta un popolo con le vostre credenze culturali, questo evento non sarebbe mai stato chiamato la Caduta, ma l’Ascesa… o, per riallacciarmi alle tue stesse parole, la Liberazione. — Giustissimo… Ma ancora non mi è chiaro come questa storia si colleghi a tutto il resto. — Stiamo estendendo la tua comprensione del perché le cose sono andate così.

Daniel Quinn, Ishmael. 1992

Sedicesima puntata

sovrapposizioni #1.15

Gli altri annuirono e risposero: «Sì, questo è proprio il modo in cui avremmo ragionato anche noi prima di mangiare all’albero della conoscenza». «Di quale conoscenza si tratta?» chiese il dio, notando finalmente l’albero. «Assaggia i suoi frutti» gli fu risposto. «Dopo, saprai esattamente di quale conoscenza si tratta». Il dio li mangiò, e i suoi occhi si aprirono. «Sì, adesso capisco» esclamò. «Questa è davvero una conoscenza appropriata agli dèi: la conoscenza di chi deve vivere e chi deve morire.»

Daniel Quinn, Ishmael. 1992

Quindicesima puntata