sovrapposizioni a due voci #1.24. ultima

Daniel Quinn, Ishmael. 1992

Ventiquattresima puntata (ultima)

CON LA SCOMPARSA DELLUOMO, IL GORILLA AVRÀ QUALCHE SPERANZA?

oppure

CON LA SCOMPARSA DEL GORILLA, L’UOMO AVRÀ QUALCHE SPERANZA

NOTA DELL’AUTORE

Nelle prime edizioni di Ishmael, includevo una nota che iniziava così: “Ishmael è sempre stato molto più di un libro, per me. È mia speranza che sarà molto più di un libro anche per tanti di coloro che lo leggeranno. Se tu fai parte di questo gruppo, spero che mi farai la gentilezza di metterti in contatto”.

Mi piacerebbe rinnovare questo invito anche ora, aggiungendo solo che, mentro resto in attesa di ricevere le vostre lettere (ognuna di loro sarà let- ta!), dovreste per favore cercare di capire che non mi è possibile rispondere a tutte.

Indirizzo postale: P.O. Box 66627, Houston TX 77266-6627

Potete anche contattare altri lettori dei miei libri al seguente indirizzo internet: http://www.ishmael.org

sovrapposizioni a due voci

— Ah — dissi. — Ma… ehm… che cos’è successo a quello vecchio?
Lui scrollò le spalle con indifferenza. — Sfrattata, credo. Non pagava
l’affitto.
— Sfrattata? Era una donna? — Per un attimo avevo dimenticato che Ishmael non era il proprietario di se stesso.
Mi lanciò un’occhiata dubbiosa. — Credevo che lei conoscesse la signora.
— No, conoscevo il… conoscevo…
L’uomo rimase a fissarmi.
— Senta — ripetei, arrossendo. — Forse hanno lasciato un messaggio
per me.
— Qua dentro non c’è rimasto niente, a parte la puzza.
— Le dispiace se do un’occhiata?
Lui si voltò verso la porta e girò la chiave. — È meglio che ne parli con
la direzione, okay? Io ho da fare.

Daniel Quinn, Ishmael. 1992

Diciasettesima puntata

sovrapposizioni #1.16

Gli dèi sarebbero andati in giro a dire: «Coraggio, Uomo, non capisci che tu non sei niente senza questa conoscenza? Smetti- la di sprecare i nostri doni come fanno i leoni e le gazzelle. Forza, prendi questo frutto e all’istante capirai di essere nudo… nudo come i leoni e le gazzelle, nudo di fronte al mondo, privo di potere. Andiamo, prendi questo frutto e diventa come noi. E dopo, fortunata creatura, potrai lasciare il giardino e vivere del sudore della tua fronte, com’è destino per gli esseri umani.» E se l’avesse scritta un popolo con le vostre credenze culturali, questo evento non sarebbe mai stato chiamato la Caduta, ma l’Ascesa… o, per riallacciarmi alle tue stesse parole, la Liberazione. — Giustissimo… Ma ancora non mi è chiaro come questa storia si colleghi a tutto il resto. — Stiamo estendendo la tua comprensione del perché le cose sono andate così.

Daniel Quinn, Ishmael. 1992

Sedicesima puntata