INDIE BREAKING SPACE – #BlackLivesMatter – LIVE from USA!!!

Il 25 maggio 2020 avviene un episodio gravissimo che sarebbe rimasto nel grande archivio dei crimini umani ignorati e dimenticati se non fosse stato ripreso da una ragazzina di 17 anni che lo ha reso pubblico a livello globale per mezzo della potenza mediatica che mai era stata raggiunta nella storia dell’umanità. I social network spesso criticabili per la loro deriva mercantile dei rapporti umani, possono manifestare una potenza di fuoco come mezzo di propagazione indipendente ed autonoma di documenti digitali che viaggiano liberi da qualunque tentativo di censura.

George Floyd perde la vita sotto la pressione asfissiante del ginocchio di un policeman che ha ignorato fino all’ultimo le sue sofferenze e le grida di chi stava riprendendo la scena nel silenzio complice dei suoi colleghi.

Negli USA si è scatenata una reazione popolare senza precedenti se consideriamo l’estensione e la propagazione a livello globale che ha visto persone di ogni età, etnia, estrazione culturale e religiosa partecipare alla protesta contro l’ennesimo sopruso delle forze dell’ordine contro persone di colore. Una protesta che recita principalmente una sacrosanta ovvietà tanto complicata da comprendere in un mondo occidentale ancora ottenebrato da pregiudizi che nulla hanno di lucido e normale.

#BlackLivesMatter (le vite dei neri contano) è diventato il simbolo di una presa di coscienza collettiva contro il razzismo e il sopruso delle minoranze.

Da qui è nato il “format” INDIE BREAKING SPACE che trae origine dal programma più “generico” INDIE SPACE che era nato già con una vocazione ben precisa, quella cioè di far attraversare sonorità e pensieri anche distanti in un continuo crossover che superi nell’unità la semplice sommatoria delle parti secondo il concetto chiave della psicologia della Gestalt: “il TUTTO è più della somma delle sue PARTI”.

La sintesi è nella sua stessa descrizione: “Suoni e frastuoni nelle distorsioni armoniche del Pensiero, della Musica, della Cultura e del Tempo”.

INDIE BREAKING SPACE vuole essere uno spazio radiofonico dove prende vita la protesta attualmente in corso disegnata in live “mixing” con delle tracce sonore che possano restituire attraverso il suono le emozioni e le sensazioni che ogni esperienza reale genera attraverso la partecipazione multi – sensoriale.

Anche noi siamo lì… protestiamo anche attraverso la nostra comunità radiofonica… altrimenti ci mancherebbe il respiro!!!

STAY TUNED….

Psycotronic Rave by #ZEITMALER Art!!! LIVE …

Stasera vogliamo creare un’atmosfera Rave su RadioAntidoto!!! Dalle ore 21 in diretta sulla nostra radio e in contemporanea sul nostro canale Twitch farà il suo debutto ZEITMALER Art e il suo Underground Electronic Dark Ambient Techno Set!!!

Insieme… come in un ampio spazio fisico… saremo tutti sintonizzati su queste frequenze in una sperimentazione di Rave a distanza, in cui le barriere del tempo e dello spazio verranno annullate dal nostro sentire… e dalle vibrazioni che con i nostri corpi emetteremmo nell’etere… laddove la musica incontra il movimento e il movimento incontra il pensiero….

STAY TUNED…. OLTRE LA DIMENSIONE DELLO SPAZIO… TROVIAMO IL PITTORE DEL TEMPO…

#convocatecidalvivo

Sabato 30 maggio 2020 ore 9.20

Buongiorno Marty, bell’esperimento anche ieri sera ! oggi pomeriggio c’è una manifestazione in piazza de ferrari per la cultura e lo spettacolo; io parteciperò e vorrei fare una diretta sulla radio. Tu puoi esserci ?

Ciao Cris! Si certo posso venire! A che ora inizia la manifestazione?

Roma, Trieste , Palermo, Venezia, Milano, Torino, Bologna, Firenze, Cosenza, Napoli Catania Genova, ieri in tutta Italia la manifestazione delle lavoratrici e dei lavoratori dello spettacolo in 12 città italiane. Persone che chiedono un reddito incondizionato di categoria e protocolli di sicurezza sul lavoro scritti con i lavoratori.

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Persone senza lavoro dall’inizio del confinamento, nessun sostegno previsto dagli strumenti adottati dal governo, persone che hanno chiesto un dialogo e non hanno ricevuto risposta. Persone che non sono considerate degne di essere ascoltate si esprimono con fermezza : #ascoltatecidalvivo.

Abito in un piccolo comune del ponente ligure e ho voluto essere presente a Genova per sostenere artisti e lavoratori e diffondere il grido di dolore nel silenzio delle istituzioni. Nella compostezza e dignità di tutte le persone nella piazza ho sentito tutto il peso della cultura ignorata e dimenticata. Ho pianto.

Ma il dolore si è mescolato alle belle emozioni dell’incontro con Martina, la voce delle fiabe di radiontidoto. Abbiamo condiviso la diretta, e poi ci siamo inoltrate nei carruggi, fino nel cuore della città e in piazzetta delle Erbe siamo rimaste a chiacchierare di sogni, di trasformazioni e della determinazione a costruire il futuro che ci piace.

Ieri, la prima volta a Genova dopo mesi, è stata anche l’occasione per rivedere una cara amica e brindare al nostro incontro e ho provato la gioia semplice del ritrovarsi.

L’arte unisce e cura.

Grazie Martina, grazie Radioantidoto !

Quella mattina Cris, una delle voci di Radio Antidoto che abita a ponente ligure, mi propone di incontrarci quel pomeriggio alla manifestazione delle lavoratrici e dei lavoratori dello spettacolo; accetto, ci mettiamo d’accordo sull’orario in cui incontrarci e poi mi documento, dato che non sapevo di questa iniziativa.

E’ un evento importante, a livello Nazionale, dove si sono uniti artisti e tecnici del mondo della cultura e dello spettacolo, due aspetti fondamentali in cui da sempre viene riconosciuta l’Italia internazionalmente, ma che purtroppo tutti tendono a dimenticare.

E’ la prima volta che incontro Cris, mi domando come sarà di persona, quale sarà la sua storia.

Pomeriggio, arrivo a Piazza de Ferrari. C’è parecchia gente, la manifestazione è molto sentita; un manifesto dell’evento mi mostra l’elenco dei 12 capoluoghi italiani che partecipano all’evento.

Non ho idea di che aspetto abbia Cris, la cosa un po’ mi preoccupa; provo a mandarle un messaggio su telegram mentre mi guardo attorno, e incrocio lo sguardo con un paio di occhi sopra una mascherina. Abbiamo entrambe la consapevolezza che siamo chi stiamo cercando, e a quel punto la chiamo per nome.

Ci siamo trovate, l’abbraccio anche se non si dovrebbe farlo e rischio di incorrere in una multa.

Ci prepariamo alla messa in onda, facciamo foto e video, sentiamo l’aspettativa del momento. Una sirena e una voce annunciano l’inizio della manifestazione, invitando tutti ad entrare nei cerchi bianchi che hanno segnato con il gesso; Cris segna nel suo “Radio Antidoto”, io nel mio ci metto “Cantastorie”.

Leggono il documento consegnato ai diversi rappresentanti dello Stato e del mondo del lavoro, poi partono i 5 minuti di silenzio.

Guardo il mio cerchio, poi guardo quello di Cris e quelli degli altri manifestanti: ballerini, musicisti, attori, tecnici. Ognuno ha il suo cerchio. Però è “sbagliato”: non siamo ognuno nel proprio cerchio, ma siamo tanti in un unico cerchio. E’ proprio quell’unico cerchio che ha spinto alla redazione di quel documento; è giusto avere la distanza di sicurezza per la questione di salute, ma ognuno di noi non è chiuso nel suo cerchio.

Così raggiungo la mano di Cris e gliela stringo. Siamo entrambe Radio Antidoto, siamo entrambe persone che raccontano storie. Affrontiamo insieme il silenzio.

Conclusi i 5 minuti, trascino con me Cris a parlare con una ballerina e un attore, a chiedergli della loro vita prima e dopo il Covid, quello che sperano possa cambiare e migliorare per il lavoro che amano, le loro sensazioni in quel silenzio.

Cerco di creare connessione, ma la sirena riparte di nuovo, vogliono rileggere di nuovo il documento e ripetere il silenzio; poi fanno sollevare gli oggetti portati alla manifestazione. Libri, scarpe da ballo, un metro da sarta, strumenti musicali, cavi e prese elettriche.

Siamo un unico cerchio, dove ognuno ha il suo ruolo. Un corpo unico per una speranza unica.

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