Nulla + Nulla = Radio Aleph

Si chiama “window“. È pensata come una finestra su altri mondi

“Window”,
installazione multimediale in tempo reale,
Gabriele “Asbesto” Zaverio, 2020

Scansioni, immagini senza padrone, webcam a guardia di luoghi diversi, migliaia; “configurate male”, lasciate visibili, dati, oceano di dati formato di punti singoli, spazi insignificati di universi paralleli. Punti irrilevanti. Eppure rilevanti per qualcuno, che ha aquistato, puntato, messo a fuoco (e spesso lasciato li) la camera di sorveglianza.

E noi tramite questa finestra vediamo. E non sembra avere senso. Perche’ il senso e’ nella parte che manca.

Una installazione di Gabriele “Asbesto” Zaverio, che sembra voler dare una semantica algoritmica al racconto di Louis Borges “L’ Aleph”.
Cercavate il mitico punto di flesso in cui tutti gli universi sono uno?
Bene, a fette di 20 secondi, osservate vite a caso catturate da camere messe per ragioni sconosciute che producono dati significativi per qualcuno e lasciate vagare la vostra mente. L’effetto e’ imprevedibile e poetico.

http://zaverio.com/~asbesto/cam/

About the author

Alchemist, enzyme or philosopher by fire,
My expertise is creative research, a term without boundaries. I am interested in developing talent mentoring and consulting. Sometimes it involves walking in the woods blindfolded.

https://www.linkedin.com/in/federicobonelli/

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