Inquietudine

Ieri sera all’ultimo momento ho cambiato idea e ho parlato di Poesia. E di Pessoa. E di Bernardo Soares.

Il privilegio di essere, sensibilmente e letterariamente attraverso un eteronimo, o uno spirito generato da dentro un immaginazione, canalizzato fuori da Fernando Pessoa, che potrebbe essere stato anche egli uno spirito generato e non un corpo…

Insomma ho cercato di parlare di un libro che mi ha sempre appassionato in modo libero, free flowing, curioso. Il risultato per chi se lo volesse ascoltare e’ qui.

Ah, ieri era il mio compleanno, questo e’ il regalo che mi sono fatto grazie alla radio(*)…

La tramissione puo’ essere sentita seguendo questo link al nostro archivio

Libro dell'Inquietudine
left overs int he morning

(*) qualcosa che dice molto di me e’ che in tramissione dico: “Pessoa e’ nato il mio stesso giorno” e non viceversa. Non posso che vedere la realta’ attraverso i miei stessi occhi. Il mio essere soggetto. E’ la mia piccola versione inconsapevole di “essere nel mondo”. Non credo sia narcisismo, perche’ l’amore e’ cieco e l’amore per se stesso vede solo la propria immagine. E’ centro. E il centro e’ dinamico, si muove, anzi e’ proprio il suo giocare sull’intero, sull’equilibrio, a produrre il movimento e il controllo… comunque sono io ad essere nato lo stesso giorno di Yeats e Pessoa, e non viceversa .

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *