Back to USA, con Paolo Aleotti e Marco Pozzi

Abbiamo proposto a Paolo, che l’America l’ha vista da un punto di vista privilegiato, di raccontarci la sua esperienza negli Stati Uniti, e di “chiudere” il cerchio aperto con l’intervista a Ciro Greco di qualche settimana fa.

Ci siamo chiesti, ancora una volta: cosa c’è che non passa del racconto dell’America che non arriva fino a noi, che consideriamo gli Stati Uniti come interlocutore privilegiato del nostro paese? Riprendendo il discorso aperto con la chiacchierata con Ciro Greco, abbiamo coinvolto Paolo Aleotti, già nostro ospite e dell’associazione Il Contesto, e gli abbiamo rivolto le stesse domande, per conoscere la sua esperienza, di persona che ha vissuto una decina d’anni negli States come inviato per conto della RAI.

Di seguito potete ascoltare la nostra chiacchierata in versione integrale:

Rigonia ne fa 30 e torna negli USA, con Paolo Aleotti e Marco Pozzi

Come e cosa si legge in carcere

Il carcere di Torino ha cinque Biblioteche Civiche. Abbiamo chiesto a Marco Monfredini, che le coordina, come funzionano e qual è il rapporto che hanno i detenuti con la lettura.

Come si legge in carcere? Quanto si legge in carcere? Che tipo di rapporto si crea tra detenuti e lettura? Cosa leggono di più? Come vive il resto della popolazione carceraria la presenza di una (anzi più di una) biblioteca? Posso prendere libri in prestito anche loro? Qual è la storia delle Biblioteche Civiche del carcere di Torino? In una delle nostre consuete collaborazioni con l’Associazione Il Contesto/Blog Dentro e Fuori, abbiamo parlato di molte cose con Marco Monfredini, referente delle biblioteche della Casa Circondariale “Lorusso e Cotugno”, e abbiamo scoperto che, a modo suo, la Biblioteca sa essere luogo di incontri, di confronti, di scambio reciproco e crescita.

Di seguito è possibile ascoltare il ventisettesimo episodio di Rigonia in formato integrale:

E di seguito una piccola videopresentazione delle Biblioteche Civiche del carcere di Torino

Come si fa la radio a Bollate

Ci siamo fatti raccontare da Paolo Aleotti come lavora e cosa produce la redazione della Casa Circondariale di Bollate.

Bollate è una casa circondariale di relativamente nuova costruzione e di nuova concezione. Il percorso detentivo si poggia sul tema della responsabilità individuale. Questo ci racconta Paolo Aleotti, che coordina la redazione interna che si occupa della creazione di prodotti multimediali in collaborazione con i detenuti della sezione maschile e femminile e gli studenti dell’Università Cattolica di Milano. Si è parlato di radio, di tempo sospeso, di un carcere troppo a misura di uomo e troppo poco a misura di donna, di convivialità, di cibo e di tante piccole tenaci azioni per promuovere azioni virtuose in un contesto difficile come quel del carcere.

Di seguito è possibile ascoltare la puntata integrale:

Rigonia #25 – Come si fa la radio a Bollate