La fine dell’Apocalisse (al cinema)

Una chiacchierata in stile libero con Luigi Di Felice, videomaker e non solo, tra generi che mutano, i tre o quattro sequels di Taken e il ruolo dell’arte e dell’autore – qualunque cosa voglia dire.

Cosa c’è dopo l’Apocalisse? Un film di Christopher Nolan? Il Dune di Villeneuve? Come sono le sale, oggi? A Torino c’è un film italiano che pare sia bello e che ha fatto una fatica del diavolo a uscire nelle sale, e un film che nessuno ha sentito nominare. A Milano danno i Miserabili. Intercettiamo Luigi Di Felice, un’altra strana mente vivace da quello strano posto vivace che è il paese di Termoli, in Molise, a cavallo tra un progetto che chiude e uno che si riapre, in attesa che la vita negli oceani di Europa si faccia viva.

Una chiacchierata in stile libero tra generi che mutano, i tre o quattro sequels di Taken e il ruolo dell’arte e dell’autore – etichette scomode, che a volte semplicemente non vogliono dire nulla.

Di seguito, l’audio integrale della puntata:

Rigonia #26: La fine dell’Apocalisse (al cinema), con Luigi Di Felice