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Oggi siamo tornati in diretta. Eravamo io, Vittorino, Fonfi e un playground, dedicato a George Floyd – ucciso il 25 maggio 2020. Il primo playground nato a Messina, inaugurato lo scorso 3 settembre.

Trascorrere la domenica in questo nuovo posto è stata una gran bella sensazione e poter raccontare in diretta un luogo appena nato – per tutti – è stato fantastico.

Chi vive al Sud (senza troppi patetismi) si meraviglia come un bimbo davanti a queste cose (un semplice campo da basket) che in altre parti del mondo sono invece alla base di una comunità.

Chi vive al Sud si meraviglia e poi decide di vandalizzare. È successo sui volti disegnati da Vis Battaglia – street artist messinese – poco prima che il nuovo spazio sportivo venisse inaugurato. Manca il senso civico? L’intelligenza? Il buon senso? L’amore verso la propria città?

Le scritte CRIMINAL E ARIAN LIVES MATTER sono rimaste. E devono rimanere. Per ricordare a tutti che i veri criminali sono loro. Quelli che senza nessun tipo di ragione decidono di marcare il territorio o pisciare sul muro.

Le scritte non ci fermano. Il playground funziona alla grande. «Ci sono venuto tutti i giorni da quando ha aperto», ci ha detto Giovanni con addosso la maglia dei Bulls e un sorriso lungo una Falce, pronto ad andare a fare giusto un paio di tiri.

Infiliamoci negli spazi in un lampo. La città è nostra.

About the author

32 anni che sento tutti. Per metà esistenza sono stata davanti al microfono di RadioStreet. Adesso scrivo per Normanno, un quotidiano locale della mia città, la bedda Messina. Mi occupo di arte, cultura e gin tonic, soprattutto il venerdì.
Il mio antidoto per la reclusione forzata è improvvisare, tutti i giorni.

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